Quando utilizzare la virgola

di Erik Lazzari

Quando utilizzare la virgola

La virgola è il segno di punteggiatura più utilizzato e presenta funzioni differenti.
Il suo compito principale è quello di separare determinate parti di un periodo: ciò consente al lettore di staccare mentalmente il prima dal dopo, per una migliore comprensione del testo e per fare una breve pausa.

Ricordati: il ruolo della virgola è fondamentale, non serve infatti solamente a migliorare la comprensibilità del testo, bensì ne può trasformare il significato stesso.

Un esempio pratico per comprendere come cambia il significato in base alla posizione della virgola:

  • quando il leone attacca, la zebra corre veloce (qui è la zebra a correre veloce);
  • quando il leone attacca la zebra, corre veloce (qui è il leone a correre veloce).

Come potete notare, in primo luogo cambia il soggetto della frase principale e in secondo cambia il significato della voce verbale attacca: nella prima frase è utilizzata in funzione intransitiva, nella seconda diviene transitiva.

 Quando non si deve utilizzare la virgola

Quando non si è certi di utilizzare o meno la virgola, è molto meglio non utilizzarla.
Entriamo ora nel dettaglio:

  • la virgola non va mai posizionata tra il soggetto e il verbo: “io mi chiamo Erik” e non “io, mi chiamo Erik”;
  • non bisogna metterla  tra il verbo e il complemento: “ho comprato due libri” e non “ho comprato, due libri”;
  • la virgola non va posizionata per separare la frase principale dalla frase oggettiva: “ho detto ad Alessio che sei partito” e non “ho detto ad Alessio, che sei partito”.

Quando si deve utilizzare la virgola

  • Per dividere gli elementi di un elenco, fino al penultimo; l’ultimo è separato dalla congiunzione e. Ad esempio: Erik Lazzari ha bisogno di un computer, di una connessione internet e di un sito web per condividere gli articoli;
  • va sempre messa prima e dopo un inciso, ovvero un’espressione incidentale: Erik, nonostante la stanchezza, ha scritto un articolo;
  • si mette dopo le interiezioni: ahi, mi fa male! Be’, non l’avrei mai detto!;
  • si mette dopo una vocazione: cioè dopo una o più parole con cui chiamo qualcuno: Erik, dove sei? È pronta la tavola, nonna?;
  • va sempre messa dopo un imperativo seguito da un’altra frase: chiediglielo, se non capisci.

 

La virgola all’interno del periodo

  • La virgola si mette per dividere delle frasi coordinate, fra le quali potrebbe esserci anche la congiunzione e: ciò che scrivi non mi sembra corretto, non credo che lo riferirò.
  • È opportuno mettere la virgola per separare le frasi subordinate di un periodo: anche se l’avevo avvisata, ha voluto provarci. — Appena giunti a scuola, ti farò vedere la verifica!

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